Roma (Askanews) - "Pmi day è alla quinta edizione con le 700 piccole e medie imprese che hanno aderito all'iniziativa e oltre 30 mila tra studenti e insegnanti che andranno a visitarle". Così il Presidente della Piccola Industria di Confindustria, Alberto Baban, illustra in questa videointervista la quinta Giornata nazionale delle Pmi che si tiene venerdì 14 ottobre in tutta Italia con lo slogan "Industriamoci". "La logica dell'iniziativa - dice Baban - è quella di aprire le aziende ai giovani e agli studenti. Bisogna contrastare lo stereotipo che l'impresa sia una realtà chiusa che riguarda solo l'imprenditore o la comunità che gli sta attorno. L'impresa è un'idea di apertura, è una fabbrica che ospita, è la prospettiva del lavoro, di quanto di più aperto ci sia nei confronti della società e del futuro. Gli studenti, che saranno i prossimi a entrare in questo mondo, sono particolarmente interessanti per l'impresa per far loro capire quanta passione ci sia nel mondo della produzione. Tra i 130 mila giovani che hanno partecipato negli anni scorsi a questa iniziativa, molti non si aspettavano che la fabbrica fosse un luogo amico, ambienti produttivi che sono particolarmente affascinanti perchè rappresentano una comunità che dà l'idea di che cosa si può fare mettendo assieme i propri talenti. L'idea della fabbrica deve essere rivista, anche come fondamento della tenuta del modello sociale italiano". Sulla situazione economica Baban afferma:"Siamo in un periodo di cambiamento radicale dove il mondo si sta riformando, non solo il nostro Paese. L'italia ha avuto un declino negli ultimi anni. Dal punto zero della crisi del 2007 molti altri Paesi si sono riformati e hanno ricominciato a crescere. L'Italia deve domandarsi perchè non possiamo fare anche noi lo stesso. Per costruire questa Italia nuova che deve saper competere, dobbiamo puntare sulle eccellenze che vanno create dalla struttura imprenditoriale che c'è e che è molto forte, nella quale dobiamo iniettare l'espressione del nuovo: giovani, talenti, innovazione, scuola, education. E la politica deve favorire questo processo e deve capire che la velocità del sistema economico non può essere fermata, perchè dobbiamo ricominciare a crescere".