Roma, (TMNews) - Tutti in coda per le tante scadenze fiscali di fine gennaio. Domani per circa due milioni di italiani è l'ultimo giorno utile per il pagamento della mini rata Imu e della Tares, l'imposta sui rifiuti. E se per la mini-Imu non ci sono possibilità di proroga, per il secondo tributo occorre verificare con attenzione eventuali decisioni dei singoli Comuni.Innanzitutto, c'è da dire che la mini Imu è prevista solo per quest'anno e riguarda moltissimi comuni, circa 2140, che hanno deciso di aumentare l'aliquota Imu rispetto a quella prevista per legge. Quindi, per sapere se si è soggetti o meno al pagamento, il primo consiglio è verificare proprio se il comune di residenza ha alzato o no l'aliquota.La Tares, entrata in vigore solo nel 2013, in sostituzione delle antenate Tarsu prima e Tia dopo, è basata sulla superficie dell immobile, il numero dei residenti, l'uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune.I consumatori sono nel panico perchè solo pochi comuni hannomesso a disposizione dei cittadini i loro uffici per le consulenze e i calcoli. Il Codacons ha infatti chiesto di prorogare i termini almeno fino al 14 febbraio.