Roma, (askanews) - Il nuovo codice degli appalti pubblici prevede un inasprimento delle norme nella lotta alla corruzione. Lo spiega Michele Corradino, componente del Consiglio Autorità Nazionale Anticorruzione, intervenuto a margine del tavolo di lavoro organizzativo promosso a Roma da Consenso e dalla Fondazione Inarcassa."Le norme anticorruzione - ha detto - sono veramente molto importanti e il nuovo codice degli appalti sta dando delle norme molto significative. In primo luogo tutto il rafforzamento dei poteri di vigilanza dell'autorità nazionale anticorruzione che in questo momento non ha strumenti cogenti per poter intervenire nelle ipotesi in cui vengono individuati degli illeciti; il nuovo codice prevede invece questi nuovi poteri. Sancisce poi la vigilanza collaborativa, non censoria ma serve per accompagnare le pubbliche amministrazioni nell'applicazione della normativa. La vigilanza sanzionatoria, la vigilanza collaborativa, i nuovi poteri cautelari sono ora previsti nella nuova normativa che attuerà le nuove direttive comunitarie".