Milano (TMNews) - La crisi forse passerà, dicono gli economisti, ma i numeri, almeno per ora, restano impietosi. Il tasso di discoccupazione nel nostro Paese, infatti, a dicembre 2012 è ulteriormente cresciuto, attestandosi all'11,2%: un dato negativo da record, su base trimestrale il dato peggiore dal 1999. In un anno il numero dei disoccupati è cresciuto di 474mila unità, e a perdere il lavoro, spiega l'Istat, sono in questo momento soprattutto gli uomini, mentre la situazione dell'occupazione femminile migliora lievemente. Preoccupa anche il tasso di inattivi che, per le persone tra i 15 e i 64 anni, arriva al 36,4%. Unica, tenue, nota positiva il leggerissimo miglioramento del dato sulla disoccupazione giovanile che ha frenato di uno 0,2%, ma si tratta comunque di valori preoccupanti, che restano sopra il 36%.