Roma, (askanews) - Non vogliamo il ponte e l'alta velocità Trapani-Ragusa-Napoli, ma vogliamo strade dignitose. E' questo l'appello che Ance Sicilia ha rivolto al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi. L'associazione nazionale costruttori edili ha realizzato un dossier in cui è illustrato lo stato di alcune infrastrutture siciliane, chiedendo che il governo intervenga.Tra le richieste c'è l'allentamento del patto di Stabilità, per escludere dai vincoli gli investimenti per le infrastrutture, per la mitigazione del rischio idrogeologico e sismico, per la manutenzione degli edifici scolastici e il co-finanziamento delle opere finanziate con i fondi europei. E i costruttori hanno chiesto anche un piano stralcio per l'ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture viarie in Sicilia, sfruttando la possibilità prevista dalla legge di Stabilità, in corso di approvazione, per interventi di immediato avvio da sottoporre al Cipe.Salvo Ferlito, presidente di Ance Sicilia ha chiesto al ministro Lupi di risolvere le tante emergenze della Regione,"magari puntando il dito su alcune cose particolari come le ferrovie, completare le piccole e medie opere in modo particolare, una volta che non ci sono più le province, quindi le strade statali dell'Anas, della manutenzione ordinaria e straordinaria e di completare le strade dell'entroterra siciliano: a Enna c'è una situazione catastrofica di tutte le strade. Basterebbero già questi due punti per far girare un po' il volano e far rimuovere l'edilizia e quindi l'economia".