Genova (TMNews) - Prevede 430 esuberi il nuovo piano di risanamento di Amt, l'azienda di trasporto pubblico di Genova, che ha come azionista unico il Comune ed è alle prese con una grave crisi finanziaria. Per il presidente di Amt, Livio Ravera, ci sarebbe solo un'alternativa al piano"In alternativa - spiega - indichiamo la possibilità di negoziare un contratto di solidarietà anche se non c'è ancora la certezza della copertura economica da parte del Ministero". I sindacati però si dicono contrari a qualunque trattativa che parta da un piano del genere e minacciano dure forme di protesta. Andrea Gamba, segretario genovese della Filt Cgil: "Cercheremo di sensibilizzare - dice - il Comune di Genova per mettere in campo delle prospettive positive per il futuro della Amt".Secondo i sindacati per rimettere in sesto i conti dell'azienda, si potrebbero percorrere delle strade alternative, come spiega Antonio Canavacciuolo, segretario Uil Trasporti. "Vedi il bacino unico regionale - spiega - che permetterebbe all'azienda di recuperare diversi milioni di euro". La palla ora passa alla Amt e al sindaco Marco Doria.