Roma, (askanews) - "Noi italiani generalmente non siamo in grado di vendere e di evidenziare ciò che facciamo bene. Corepla è un'eccellenza italiana. Noi abbiamo indici di riciclo che ci pongono al livello dei migliori paesi europei, per capirci la Svizzera è qualche punto percentuale al di sotto di noi, siamo al livello della Germania e dei paesi scandinavi per cui è un sistema di eccellenza".

Ad affermarlo, nel corso di un'ampia videointervista per Formiche, è l'ingegner Antonello Ciotti, presidente dallo scorso luglio di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica.

Antonello Ciotti, laurea in Ingegneria, MBA presso l'Università Bocconi, direttore commerciale di Equipolymers e amministratore unico di Equipolymers Srl, ha quindi ricordato come Corepla sia "tra i pochi in Europa, a raccogliere tutti gli imballaggi di plastica, selezionando ben 15 tipologie diverse di contenitori".

Un percorso, quello di Corepla, che racconta di un "riciclo tailor made", con una filiera orientata sempre più ai processi di selezione utili alle aziende riciclatrici e sperimentando anche nuovi flussi di imballaggi oggi destinati al recupero energetico.

Per Corepla infatti "usare uno scarto o un rifiuto deve poter creare produttività e reddito, elemento fondamentale per il passaggio del valore da un prodotto ad un altro". Focus allora ancora di più sulla ricerca, al primo punto dell'agenda del neopresidente Ciotti:

"Dobbiamo continuare ad investire in Ricerca e Sviluppo, perchè l'economia circolare ci chiede di innovare e per innovare abbiamo bisogno di nuove tecnologie, sia dal punto di vista della formulazione di polimeri sia di formulazione di prodotti riciclati".