Milano (TMNews) - Un brevetto - il Kitotex - 100 per cento italiano sviluppato in azienda con il contributi del Cnr di Biella; circa 7 milioni di investimenti diretti per mantenere tutta la filiera produttiva in Italia; il sostegno della Regione Puglia messo in pratica attraverso il Contratto di Programma: con queste materie prime il gruppo tessile comasco Canepa ha portato nel Salento, a Melpignano, il primo processo di bozzima di seta e cachemire che vede - al confronto con la lavorazione tradizionale - il 12 per cento in meno di acqua impiegata; la riduzione di energia usata da 22mila a 600 kilocalorie per chilogrammo di prodotto; e l'eliminazione delle sostanze chimiche inquinanti, che nei processi tradizionali raggiungono anche il rapporto di 1 a 1 per prodotto finito: 1 chilo di scarti chimici per un 1 chilo di cachemire.Il Kitotex - che ha come obiettivo l'uso di addensanti e collanti per la tessitura alternativi al PVA fortemente inquinante - ha alla base la chitina, la seconda fibra naturale più abbondate in natura dopo la cellulosa, presente nei gusci dei gamberi e dei granchi.Alfonso Saibene, azionista di Tessitura del Salento, l'impianto pugliese dove è stata installata la prima macchina per il nuovo processo."Il Kitotex deriva dal chitosano, composto sostanzialmente dal guscio dei gamberetti, è il secondo scarto mondiale a livello alimentare e abbiamo trovato un modo per utilizzarlo nel tessile per sostituire resine di origine chimica che hanno un potere inquinante molto elevato".Tessitura del Salento è presente in Puglia dal 2005. Da 30 dipendenti è arrivata - sullo sviluppo del progetto Kitotex- a 101 collaboratori con l'obiettivo di 113 posti di lavoro al termine del Contratto di Programma Puglia previsto per il 2015.E ulteriori prospettive ottimistiche non mancano: dalle sperimentazioni del Kitotex anche ad altri tipi di filatura si intravedono già altre prospettive di mercatoIl gruppo comasco Canepa - leader modiale di tessitura serica di alta fascia, a cui affianca la produzione di tessuti pregiati di altre fibre naturali - vede un fatturato 2013 supriore ai 100 milioni, con un Ebitda dell'11 per cento e 800 dipendenti. Guidato da Elisabetta Canepa è il primo produttore tessile a livello mondiale ad aver aderito a Greenpeace siglando il Detox Commitment che prevede l'eliminazione entro del 2020 di numerose sostanze tossiche.