Milano (askanews) - Il semestre di presidenza italiana dell'Unione europea si è chiuso con poche realizzazioni concrete, come prevedibile e inevitabile, ma con un parziale passo indietro sul tema dell'austerità a favore di politiche espansive e flessibilità sui conti pubblici. E' il bilancio di Carlo Altomonte, docente di politica economica europea alla Bocconi.