Milano (askanews) - Finanziare e supportare idee di giovani talenti per trasformarle in business. Al via la seconda edizione di UniCredit Start Lab, il programma di sostegno delle startup innovative sviluppato da UniCredit. Un'idea che si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo operanti nei 4 settori del Life Science, del Clean Tech, del Digital e dell'Innovative Made in Italy come spiega Paola Garibotti - Head of Country Development Plans di UniCredit."Il nostro obiettivo è prendere le aziende nella fase di concepimento e portarle fino alla Exit. Questo attraverso le competenze di UniCredit, visto che abbiamo una piattaforma di persone e contatti e attraverso i milioni di clienti che abbiamo in Italia e all'estero. La nostra idea è di fare circa 10 ticket all'anno, che vanno da 50 a 250 mila euro in funzione del settore di appartenenza. Vengono dati attraverso un finanziamento bullet a sette anni che consente di rimborsare il capitale in un periodo ampio che da agilità nel corso del periodo".Anche il Ministero per lo Sviluppo Economico è in prima linea nel supporto delle start up come spiega Mattia Corbetta, membro della segreteria tecnica."Nel 2012 il ministero è stato promotore del cosiddetto start up act, una legge complessa per il supporto alle aziende in tutto il loro ciclo di vita, questa legge è stata implementata e sta andando molto bene. Il sistema finanziario finalmente guarda a questo mondo non come una nicchia ma un punto su cui fare sviluppo e business, ma c'è ancora molta strada da fare, rispetto al sistema americano e israeliano ma l'Italia ha tutte le carte in regola per competere con questi sistemi".Delle oltre 800 le aziende partecipanti alla prima edizione, 43 sono state selezionate e direttamente supportate, 4 aziende riconosciute meritevoli di grant in denaro. Un traguardo fondamentale come spiega Roberto Macina, CEO di Qurami, prima azienda a beneficiare del co-finanziamento in equity con una app che fa la fila al posto nostro evitando di fare le code agli sportelli pubblici."Il round fatto da UniCredi, fa parte di uno complessivo che abbiamo chiuso a dicembre di 590 mila euro, di cui UniCredit ha partecipato per 150 mila nella forma di finanziamento convertibile. L'importanza di UniCredit oltre che per i soldi, che paradossalmente servono in maniera minore rispetto a quello che UniCredit può dare a una start up soprattutto nella fase di forte crescita, perchè ci mette a disposizione oltre alle competenze finanziarie una rete commerciale sia nazionale che internazionale".