Roma, TMNews - Turismo e sviluppo economico, cura permanente del patrimonio culturale e tutela ambientale. Questo il tema portante della prima conferenza interparlamentare europea sulle sfide del turismo sostenibile, organizzata in Croazia tra il Parlamento di Zagabria e l'esempio ecosostenibile dell'isola di Lussino, in Dalmazia. Presenti le delegazioni di quasi tutti i parlamenti dell'Unione europea, ma anche i rappresentanti delle assemblee legislative dei paesi confinanti, dalla Bosnia Erzegovina al Montenegro e alla Turchia. Per l'Italia ha partecipato una delegazione della X commissione attività produttive, commercio e turismo della Camera, guidata dal presidente Guglielmo Epifani, copresidente del vertice in funzione del semestre italiano dellUe, e composta dai deputati Cimmino, Petitti, Prodani e Giammanco. L' appuntamento che ha già un seguito assicurato con la convocazione della seconda conferenza per l'anno prossimo in Grecia. Sul tavolo la discussione su un turismo visto non solo come semplice ramo dell'economia. Come ha rilevato Goran Beus Rhichembergh, presidente della commissione turismo del Parlamento croato che ha promosso l'evento (in Croazia l'industria turistica vale il 15% del Pil), "nel turismo si evidenzia spesso il conflitto tra idea di crescita e idea di sviluppo", e l'Europa, primo mercato mondiale in termini di viaggiatori, deve iniziare a proporre un approccio innovativo sui temi del turismo sostenibile. Per Epifani poi di turismo in Europa "si parla troppo poco e non si fanno tutte le politiche necessarie a sostegno". Senza dimenticare come il bisogno di pace proprio del turismo trovi oggi grandi ostacoli: "Naturalmente il turismo e la cultura si basano sulla moblità delle persone cioé sul dialogo, la conoscenza reciproca. Il dialogo, la conoscenza, il viaggio richiedono il rispetto reciproco. Quindi tutti i focolai di guerra - pensiamo al rapporto Ucraina Russia - tutto quello che sta accadendo nel Medio oriente e nel Mediterraneo, è evidente che tutto questo è l'esatto contrario di quel che richiede uno sviluppo integrato del turismo e della cultura. Per questo che si comincia a parlare di turismo e di cultura e si arriva a parlare di rispetto dei diritti dei popoli e dei diritti delle persone.Entrando nello specifico tecnico del Forum interparlamentare croato, l'attenzione è stata rivolta in particolare allo scambio di esperienze e best practices, guardando ad una vera strategia europea ad esempio per coste e mari, alle nuove tecnologie come volano di sviluppo sostenibile, al tema centrale, avanzato proprio dalla delegazione italiana, della formazione qualificata degli operatori e di azioni integrate di politica industriale. gbt