Milano (TMNews) - Le Acli sono da settant'anni un avamposto della Chiesa cattolica nel mondo del lavoro italiano, ma all'Expo 2015, dove saranno presenti insieme a decine di altre associazioni della società civile all'interno della Cascina Triulza, vogliono portare valori difesi anche dai laici, come la tutela in tutto il mondo dei diritti degli agricoltori attraverso il modello, molto italiano, della cooperativa. Paolo Petracca, responsabile Acli per l'esposizione universale di Milano: "Noi abbiamo dei programmi sugli stili di vita sostenibili, sul nuovo modello di sviluppo, sull'agricoltura sociale, sull'agricoltura in forma cooperativa, sulla cooperazione internazionale, perché siamo un'organizzazione ad ampio spettro e cercheremo di portare tutto ciò, compresa la formazione professionale, dentro la Cascina Triulza, con un unico filo rosso: la dignità della persona". Un punto di sintesi che può aiutare molti Paesi, come avvenne nell'Italia del Dopoguerra, nella delicata transizione da un'economia prevalentementa agricola a un sistema fondato sull'industria e sul terziario.