Roma, (askanews) - Ammonta a un miliardo di euro la cifra messa a disposizione dalla Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia a favore delle piccole e medie imprese toscane. Il plafond rientra nell'accordo a livello nazionale tra Intesa San Paolo e Confindustria e prevede anche interventi per sostenere la crescita del sistema imprenditoriale locale.Pierluigi Monceri, direttore regionale Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna di Intesa Sanpaolo: "L'82% della popolazione occupata opera in aziende con meno di 50 dipendenti. La media paese fa 75%. Questo però non ha impedito alla Toscana di essere particolarmente intraprendente sul mondo delle esportazioni, situazione che le ha consentito di gestire meglio gli anni della crisi".Da parte di Intesa anche la creazione di un nuovo modello di strumenti dedicati alle piccole e medie imprese. Come spiega Stefano Barrese, responsabile Sales e Marketing Intesa Sanpaolo: "Il gruppo ha deciso di rivedere il proprio modello di servizio per cui il piccolo imprenditore non troverà queste competenze nelle filiali, ma in un centro imprese".Attenzione particolare poi alle start up per dare un futuro a un modello altrimenti spesso poco longevo. Alberto Baban, presidente di Piccola Industria Confindustria: "Crescere di dimensioni, magari rimanendo anche all'interno della propria capacità, favorendo l'imprenditore facendogli capire che la dimensione non è una condizione obbligatoria ma agevola il sistema impresa a poter crescere".