Roma, (askanews) - Venti botteghe, circa 300 nuovi posti di lavoro, in un ambiente completamente ristrutturato all'interno degli spazi della stazione Termini a Roma. Sull'esempio di quello a San Lorenzo a Firenze, il Mercato Centrale sbarca nella Capitale in un luogo che coniuga tradizione gastronomica, arte e cultura.

In uno stesso ambiente si potranno così gustare il pane, i dolci e le pizze di Gabriele Bonci, rinomato panettiere, gli sfiziosi triangoli di pizza Trapizzino riempiti con ricette della tradizione romanesca, i carciofi di Alessandro Conti e i funghi di Gabriele La Rocca.

Il progetto è stato voluto da Umberto Montano, imprenditore della ristorazione. Tre gli obiettivi: "Uno: un luogo del cibo, buono, entusiasmante e che non costi caro; due: un posto bello e gratificante a disposizione del pubblico, dalla mattina alle 7 fino a mezzanotte; tre: eventi culturali che faremo numerosissimi". "Dobbiamo lavorare per rendere un po' più sicura l'area intorno alla stazione Termini. Ma vi assicuro che già molto è stato fatto".

Per lo spazio un ingente investimento: "Abbiamo speso circa 4 milioni e mezzo di euro".

Alla base del progetto c'è dunque l'idea di uscire dal concetto abusato del food per tornare a parlare di mangiare, di sapori semplici, come segno di distinzione del Mercato Centrale Roma, che diventa così destinazione del gusto da vivere.