Rho (askanews) - Enel Green Power porta a Expo 2015 dal Messico l'esperienza delle "ingegnere solari" o "Nonne solari", un progetto realizzato in collaborazione con la Ong indiana Barefoot College che ha già permesso a 39 donne tra i 35 e i 50 anni di imparare a montare, installare e riparare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica nei loro villaggi."Il cambiamento per la nostra comunità è stato totale - racconta Norma Guerra Ramos -, l'arrivo della luce elettrica ha portato maggiore felicità a tutti, alle donne di casa, ai bambini e perfino ai pescatori". Norma ha studiato sei mesi in India, come la sua collega Rosa Hernandez, che una volta tornata a casa si è sentita trasformata: "Nel momento in cui i mariti ci hanno dato il permesso di andare in India abbiamo infranto un tabù della nostra comunità perché noi siamo nonne, apparteniamo a una generazione di donne abituate a stare a casa. Ora hanno tutti più rispetto di noi".Una rivoluzione culturale, tecnologica e sociologica che per Enel, come spiega la responsabile dei progetti dedicati alla sostenibilità Maria Cristina Papetti, non è una semplice donazione. "Noi non doniamo i pannelli, ma facciamo in modo che le persone riescano a costruirli, trasformarli in sistemi duraturi, gestirli e mantenerli perché abbiamo visto che altri Stati come il Perù che hanno tentato una elettrificazione rurale senza coinvolgere le comunità, regalandola, intanto non era sentita e spesso le popolazioni più povere se la vendevano". La soluzione è stata così quella di affidarsi alle donne, anima e braccia di questa nuova strada per lo sviluppo.