Nicosia, (TMNews) - Saracinesche ancora abbassate e bancomat fermi, mentre a Nicosia la popolazione scende in piazza contro la chiusura delle banche. Il ministero delle Finanze di Cipro ha assicurato che si stanno operando "intensi sforzi" per consentire la riapertura degli sportelli bancari giovedì prossimo.L'uscita di Cipro dall'eurozona "non è contemplata" e sarebbe "disastrosa". Lo ha detto il ministro delle Finanze cipriota Michalis Sarris, ma la gente è esasperata."Sono anche una contribuente europea, perchè dobbiamo essere puniti per quello che sta succedendo. Non sono le banche a essere punite ma tutti i ciprioti, è questo è molto ingiusto" dice una ex dipendente della banca di Cipro."Non sappiamo che cosa succederà ora, non sappiamo se domani avremo un lavoro, siamo qui per manifestare e chiedere garanzie per il nostro futuro" aggiunge un impiegato dello stesso istiuto di credito.Non è ancora chiaro quanto pesanti saranno le perdite che subiranno investitori e detentori di conti presso le banche di Cipro, secondo il piano di aiuti concordato con l'Eurogruppo. Alcune ricostruzioni parlano di un prelievo che potrebbe raggiungere il 40 per cento dei crediti vantati.