Avete mai pensato di bere birra o vino non come liquidi, ma in uno stato semisolido, gelatinoso? Evidentemente no. Ma quando avrete 95 anni potrebbe esser questo l'unico modo per non rinunciare a un buon bicchiere. Perché gli anziani possono avere difficoltà a deglutire non solo cibi solidi, ma anche liquidi.
Il Giappone è all'avanguardia nelle tecniche per cambiare la consistenza degli alimenti ed è dal Sol levante che arriva la nuova frontiera del cibo per gli anziani: si chiama “Engay food”, cibo facile da deglutire per chi soffre di disfagia per l'eta' o per infermita'. A causa dell'invecchiamento accelerato della popolazione, il problema e' molto sentito in Giappone, dove tra l'altro dal 2006 il soffocamento da alimenti provoca più morti degli incidenti stradali.
La particolarità' e che l'“Engay Food” - prodotto dalla Nutri Co. - non differisce dal cibo normale nell'apparenza e nel gusto. Se in Giappone più che altrove l'esperienza del cibo e' anche visiva - basti pensare alla cucina kaiseki, dove la presentazione e' importante quanto la qualità degli alimenti - , cosi' anche l'anziano dove poter mangiare, ad esempio, un salmone che sembri proprio un salmone, anche se non puo' farlo senza una preparazione particolare. In pratica, si deve frullare il pesce, aggiungere il prodotto di una bustina della Nutri e poi ricreare le forme originarie dell'alimento.
Da soluzione ricercata negli ospedali, l' “Engay Food” ora vuole diventare una forma più diffusa di alimentazione. E portare anche fuori dal Giappone le sue ricette. La cui originalità sta appunto in un una estetica del cibo che non differisce da quella dei piatti ordinari.