Roma, (askanews) - Verona ha festeggiato il Vinitaly anche con sushi e Verdicchio, lungo la via della seta. Dalla Pechino dei tempi di Kublai Khan alla Venezia di Marco Polo, un viaggio all'insegna della contaminazione tra ingredienti e civiltà per celebrare il Verdicchio, il vino bianco fermo più premiato d'Italia. E' stato lo chef stellato Moreno Cedroni ad interpretare il binomio sushi-Verdicchio, con l'introduzione alla kermesse gastronomica di Alberto Mazzoni, il presidente dell'Istituto Marchigiano di tutela Vini. Tra gli ospiti anche un grande Neri Marcorè a rappresentare la terra dove il Verdicchio la fa da padrone, le Marche appunto, perchè anche lui come Mazzoni è marchigiano. Atmosfera da grandi degustazioni quindi nella città di Giulietta e Romeo, con un aperitivo a base di Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, Spumante brut Riserva Metodo Classico e "Garofoli" 2009 - Casa Vinicola Garofoli."Noi abbiamo un personaggio che racconta il cibo e stasera - ha detto Alberto Mazzoni allo chef stellato Moreno Cedroni - tu ci farai assaggiare delle cose molto particolari"."Spero, grazie, grazie - ha risposto Moreno Cedroni - perchè per la terza volta mi avete dato questa opportunità di potermi esprimere in questo posto stupendo e di poter abbinare il Verdicchio a delle "suggestioni".Noi cuochi - ha concluso sorridendo lo chef - siamo l'anello di congiunzione tra i produttori - tutti - e il mondo inteso come, clienti, gionalisti, turisti".