Roma (askanews) - Raddoppiare le produzioni agricole dimezzando le risorse (acqua, energia, suolo) necessarie per produrle: è questo l'obbiettivo strategico del Dipartimento scienze agroalimentari del Cnr, che ha 600 ricercatori in 9 laboratori in tutta Italia, secondo il suo direttore Francesco Loreto, che è anche responsabile delle attività Cnr per Expo. "In Expo - dice Loreto in questa videointervista ad askanews - abbiamo un accordo quadro con Padiglione Italia e abbiamo il compito di strutturare il palinsesto dei contenuti che si articola su 24 eventi, uno a settimana, organizzati attorno a tre grandi aree tematiche: il cibo e l'uomo; il cibo e la produzione e il cibo e le tecnologie. Nei primi tre mesi di Expo abbiamo organizzato 12 eventi, che ci hanno stupito per la grande partecipazione, al di sopra delle aspettative: c'è stata una grandissima partecipazione di pubblico di non addetti ai lavori, così come di scienziati e tecnici. C'è stato molto interesse da parte delle aziende del made in italy agroalimentare per le tecnologie di certificazione, tracciabilità e geolocalizzazione, come su temi più generali come la dieta mediterranea e la lotta all'obesità. Una cosa inattesa è stata la grande ricaduta internazionale: siamo stati contattati da altri padiglioni per avere scambi sulle ricerche e sulle tencologie. In Expo il Cnr è presente con 200 ricercatori, non solo del Dipartimento di scienze agroalimentari, ma anche di altri Dipartimenti: noi lavoriamo stabilmente con chimici, fisici, medici, ingegneri perchè le nostre ricerche, per esempio quelle relative a nutrizione e salute, hanno un'impostazione interdisciplinare. Anche per questo la nostra attività è particolarmente innovativa, soprattutto per quel che riguarda l'agricoltura sostenibile, per ottimizzare l'utilizzo delle risorse come acqua, energia e suolo e rendere l'agricoltura sempre più produttiva".