Milano (askanews) - Siglato tra la Provincia Autonoma di Trento e il ministero del Lavoro la convenzione che consente al Trentino di varare il nuovo "reddito di attivazione".Alessandro Olivi, vicepresidente PaT e assessore allo sviluppo economico, spiega così le caratteristiche del nuovo ammortizzatore sociale: "I disoccupati trentini, unico caso in Italia, nel momento in cui chiuderanno il percorso di indennità previsto dallo Stato, la Naspi, potranno avere un ulteriore sostegno al reddito, maggiore rispetto a quello di altre situazioni, perché abbiamo innalzato il livello di valutazione della condizione economica finanziaria; non prevediamo limiti alla composizione del nucleo familiare; non prevediamo limiti dimensionali perchè il nostro reddito di attivazione sarà pari al 75% dell'ammortizzatore dello Stato. Quindi avranno una tutela più lunga, più intensa, che li aiuterà ad avere più protezione nella ricerca di una opportunità di lavoro".La convenzione fissa un tassello importante nel modello di welfare territoriale che integra e rafforza le prestazioni statali. Un modello la cui efficienza viene esaltata dalle prerogative previste dall'autonomia.Il ministro Giuliano Poletti illustra così i due pilastri su cui poggia il reddito di attivazione: "Da una parte la logica dell'attivazione: nessuno sta a casa ad aspettare che qualcun altro arrivi ad aiutarlo. E dall'altra parte il tema della promozione delle opportunità. Se noi vogliamo inclusione e fare in modo che non ci sia emarginazione a livello sociale dobbiamo produrre opportunità. Questo vale a livello nazionale, e questo vale a livello trentino. Ognuno cerca di promuoverlo con gli strumenti più adatti alla propria realtà".