Roma, (askanews) - A 20 anni dai profondi processi di riforma della previdenza italiana è possibile stilare un primo bilancio dell'efficacia delle scelte fatte dal legislatore in materia di welfare per tutti i lavoratori, dipendenti e liberi professionisti, tra il 1994 e il 1995, e tracciare le linee per un nuovo patto tra lo Stato e le Casse di previdenza dei liberi professionisti. Lo conferma, lanciando anche un messaggio al governo, in occasione del Forum In Previdenza 2016, il presidente della Cassa nazionale di Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti, Renzo Guffanti:"I venti anni che sono trascorsi dimostrano che le casse di previdenza privatizzate hanno saputo svolgere un compito che era gravoso, in presenza di sbilanci, nel medio e lungo periodo, importanti. E hanno saputo riconvertire rapidamente il sistema adeguandolo al mandato che gli era stato affidato - afferma Guffanti -. Oggi cresciamo come flussi di cassa positivi nell'ordine dei 4/5 miliardi di euro all'anno, ci sono 70 miliardi circa di risparmio previdenziale accumulato in questi anni. La capacità che abbiamo dimostrato di gestire turn around da situazioni pesantemente deficitarie a situazioni che in questo momento generano flussi di cassa positivi è a disposizione, soprattutto se determinate condizioni che in questo momento ci stressano, dalla fiscalità ai continui usi impropri del cosiddetto elenco Istat, venissero migliorate, in modo da poter essere ancora più efficienti nei prossimi 20 anni".