Roma (askanews) - Tutti in fila per comprare le azioni di Poste Italiane. E' un successo finora l'offerta di titoli per la quotazione del gruppo postale, che si concluderà questa settimana. E i risparmiatori hanno aderito con convinzione, come spiega un commerciante romano. "Mi piaceva l'idea: ho visto in televisione, ho visto i foglietti che hanno della réclame. Mi piaceva l'idea e ho aderito tranquillamente". Una fiducia condivisa anche da un imprenditore agricolo di Roma. "Lo ritengo senz'altro un buon investimento. Quando sento che l'80% degli utili vengono ridati agli azionisti mi dà una certa tranquillità". La privatizzazione permetterà di portare in Borsa circa il 40% del capitale. Un'operazione da cui ci si aspetta anche una nuova spinta al miglioramento dei servizi postali. "Penso senz'altro di sì. Questo innesto privato lo vedo positivo, sicuramente. Questo parziale innesto privato, con la garanzia che la maggioranza rimane sempre dello Stato". Ci saranno benefici anche per l'economia italiana, sostiene un impiegato di una fondazione bancaria. "Credo che comunque delle conseguenze importanti ci saranno, visto che Poste Italiane è un colosso. Quando si muovono delle grosse entità come Poste non possono che esserci, muovendo capitali importanti, anche ripercussioni sul mondo del lavoro e sull'indotto di tutti coloro che lavorano con Poste Italiane". E nelle ultime ore disponibili è corsa all'acquisto di azioni. "Io ho già sentito degli amici che hanno fatto la stessa cosa mia. Per cui è una buona, buonissima idea: finalmente si è fatta un'idea per la gente".