Roma, 22 ott. (askanews) - Aiutare startup e piccole e medie imprese a fare ricerca e a difenderne i risultati. E' il progetto di formazione a distanza L2Pro promosso in Italia da Qualcomm, Fondazione Politecnico di Milano, Ministero dello SViluppo Economico, Ufficio Italiano Brevetti e Fondazione Ugo Bordoni.Nella prima fase del progetto, 30 Pmi sono state aiutate a comprendere meglio i meccanismi di tutela della proprietà intellettuale e del suo utilizzo per l'accesso ai mercati dei capitali. Nella seconda fase, al via oggi, la piattaforma sarà ulteriormente sviluppata per coinvolgere un numero ancora più ampio di imprese.Come spiega il direttore generale della Fondazione Politecnico di Milano, Eugenio Gatti: "Nella prima fase abbiamo seguito trenta imprese che hanno avuto una prima formazione attraverso contenuti modulari fruibili da tecnologie mobile, nella seconda cercheremo di approfondire ulteriormente questa piattaforma, a migliorare ed allargare ad un maggior pubblico di imprese questi contenuti informativi".Questione, dice il direttore generale dell'Ufficio italiano brevetti, Loredana Giulino, che ha forti ricadute economiche: "Voi sapete meglio di me come le piccole e medie imprese per resistere alla crisi devono innovare. E innovando devono anche patrimonializzare i propri titoli di proprietà industriale, spendendo anche delle risorse. Chi contraffà danneggia inverosimilmente l'impresa, il sistema economico e tutto il sistema Italia".Per le imprese industriali, rappresentate dal presidente di Confimi Paolo Agnelli, "Il problema reale è la difesa della proprietà intellettuale e brevettuale. Purtroppo fino ad oggi non c è stata una vera e valida difesa in quanto basta poco per eludere la brevettualità e, di fatto, rubarti l idea rubarti, il design e rubarti il prodotto".Il tema di fondo, ha sottolineato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari, è rafforzare il tessuto imprenditoriale: "Renderci più forti su ricerca e innovazione rendere le nostre aziende sempre più concorrenziali con degli strumenti privati con chi fa questo mestiere oggi in tutto il mondo, una società americana che vuole investire in Italia e vuole supportarci in questo percorso, per noi non è soltanto sintomo di grande incoraggiamento ad andare avanti su questa strada ma anche conferma che il nostro Paese e le nostre aziende hanno tanta qualità per poter investire a beneficio di un consumo e di una crescita che poi è diffusa".