Rho (askanews) - Per avere un'idea di come saranno gli edifici del futuro basta visitare fino al 18 marzo Mce Expocomfort, fiera biennale dell'impiantistica civile e industriale. Qui è stato allestito un prototipo che tra caldaie a condensazione, pompe di calore, elettrodomestici connessi in Rete e pannelli solari di diversi produttori guarda oltre la classe A e realizza un nuovo modo di abitare all'insegna dell'integrazione fra efficienza, sostenibilità ambientale e automazione.Lo evidenzia Giuliano Dall'O', professore del Politecnico di Milano e presidente del comitato scientifico Mce. "Intendiamo andare oltre l'efficienza energetica quindi concepire una casa nella quale c'è tutta una serie di dispositivi governati da un sistema di building automation che gestisce l'efficienza energetica, ma che fornisce anche tutta una serie di altri servizi che vanno dalla sicurezza attiva e passiva al controllo dell'illuminazione, dei carichi termici, elettrici e così via".Un esempio del filo conduttore che lega l'intera fiera, cioè l'integrazione tra il mondo idrotermosanitario e il mondo elettrico come sottolinea Massimiliano Pierini, managing director di Reed Exhibitions Italia, società che organizza la fiera internazionale: "Le aziende producono prodotti sempre più performanti ed efficienti, ma questi prodotti e questi impianti vanno gestiti. Gestirli in modo intelligente significa risparmiare energia e soprattutto avere poi un risparmio in bolletta perché poi si traduce in un'ottimizzazione dei consumi. L'Italia fa la parte del leone e quest'anno è stato, a livello di produzione, molto interessante. Abbiamo avuto un più 2,2 per cento col raggiungimento di quasi 10 miliardi di volume d'affari".Segnali positivi confermati anche per il 2016 con un'ulteriore crescita stimata della produzione italiana dell'1,6 per cento.