Wuhan (askanews) - La Renault ha inaugurato nella città di Wuhan, capoluogo della provincia dello Hubei, il più popoloso della Cina centrale, il suo primo stabilimento produttivo in Cina saltando a pié pari, seppur un po' in ritardo, in quello che al momento è il più florido mercato automobilistico a livello mondiale, con oltre 21milioni di veicoli immatricolati nel solo 2015."Partiamo quasi da zero - ha spiegato il Ceo di Renault, Carlos Ghosn - perché finora abbiamo venduto meno di 30mila vettura in un mercato potenziale di 20 milioni e quindi ci vorrà del tempo per costruire la nostra presenza in maniera solida, con una buona qualità e un marchio che si deve consolidare un poco per volta".Circa 900 milioni di euro l'investimento in Cina della Casa automobilistica francese, grazie a un accordo con il colosso Dongfeng."L'obiettivo - ha concluso Ghosn - è poter dire che non v'è alcun motivo affinché Renault Cina non possa conquistare la quota di mercato che ha a livello globale, ovvero circa il 3,5%".Nello stabilimento cinese verrà concentrata inizialmente la costruzione del crossover 4x4 "Kadjar", poi di un Suv e un veicolo elettrico, un segmento in crescita con 300mila esemplari venduti nel 2015 e che - come ha confermato lo stesso Ghosn - interessa molto all'azienda; 150mila la produzione annua di vetture stimata all'inizio, per poi arrivare, progressivamente a 450mila unità.(Immagini Afp)