Economia

Moda: quarta edizione premio 'Maestri d'Eccellenza', i riconoscimenti all'artigianato made in Italy

(LaPresse) È andata in scena al Bvlgari Hotel di Roma la quarta edizione del premio 'Maestri d'Eccellenza' organizzato da LVMH. Nella cerimonia odierna l'azienda, insieme a Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bvlgari, hanno svelato i vincitori delle tre categorie 'Maestro Artigiano d'Eccellenza', 'Maestro Emergente Artigiano d'Eccellenza' e 'Maestro dell'Innovazione d'Eccellenza'. I premi sono rispettivamente andati a Carlo Colombo, Lorenzo Seghezzi e Mirei Monticelli. Alla cerimonia è intervenuto anche il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, secondo cui "questo premio di eccellenza promuove e riconosce i maestri d'arte e i maestri del saper fare italiano", sottolineando come proprio il saper fare italiano rappresenti la specificità della "nostra cultura produttiva che si è fatta larga nel mondo". In questo modo "il made in Italy è diventato non un luogo di produzione, ma una cultura produttiva che tutti ci riconoscono attribuendo al nostro paese quell'eccellenza e quella qualità che lo ha fatto diventare nel tempo la fabbrica del lusso mondiale". "Quello che tutti vogliono indossare viene fatto in questo paese e ha l'emblema del made in Italy", ha aggiunto. Tra i partner dell'evento Confartigianato Imprese, il cui presidente, Marco Granelli, a margine ha spiegato: "Come Confartigianato, e quindi come mondo generale degli artigiani, voglia ribadire la contemporaneità del nostro settore. Quando si parla di noi, si parla di un ambito dove tanti possono avere una tradizione che viene dal passato, ma sanno coniugare molto bene quella che è l'innovazione e la tecnologia. Questo premio, 'Maestri d'Eccellenza', va proprio in questa direzione". Il premio vuole quindi essere "un riconoscimento a tutti quegli imprenditori che coronano il successo di una carriera prestigiosa", ma anche per quei "giovani talenti emergenti che sono in grado di mettere in connessione sempre di più la tecnologia e i nuovi modi anche di fare impresa", "non abbandonando mai quella che è l'identità, quello che è il vero DNA dell'artigianato", specifica Granelli. In questo senso, allora, "il nostro compito credo sia proprio questo, continuare sulla formazione", accettando "che ci possa essere l'intelligenza artificiale che aiuti oggi l'artigiano", ma senza dimenticare che "al di sopra di tutto c'è sempre l'intelligenza artigiana". Per il vertice di Confartigianato, l'obiettivo rimane quello di "essere in grado di continuare sulla tradizione della qualità, del ben fatto, dell'unicità", "controllando quello che le macchine oggi invece fanno per noi". "Questo è il nostro compito come organizzazione, portare avanti una tradizione che della qualità, dell'eccellenza e del made in Italy è il vero ambasciatore", conclude il presidente.
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