Mosca (askanews) - Un scelta coraggiosa, nonostante la crisi economica e la svalutazione del rublo: continuare a puntare sul mercato russo. L'Ente moda Italia ha scelto di essere presente al Cpm, la "Collection Première Moscow", principale evento del settore moda in Russia. L'esposizione, strategica per la sopravvivenza dei brand nell immaginario del fashion non solo di Mosca, si svolge due volte l anno e l'Italia è uno dei 7 Paesi che hanno un padiglione nazionale. La presenza italiana, coordinata dall Istituto per il Commercio estero e dal Sistema moda Italia, annovera 92 aziende, che presentano 95 collezioni (69 brand uomo e donna, 19 bambino e 4 marchi di intimo, lingerie e beachwear) occupando una superficie di 7mila metri quadrati.Arturo Venanzi, consigliere e coordinatore del Laboratorio Russia di Assocalzaturifici."A livello di abbigliamento è il momento più importante per i buyers russi che cercano prodotti Made in Italy - ha spiegato - per noi il mercato russo è basilare, nonostante la crisi, le sanzioni e la svalutazione del rublo ed è un mercato che ancora dà segni di vita... 'vitali'".Pier Paolo Celeste, direttore dell ufficio Ice di Mosca, ha elencato le cifre del successo espositivo."Quarantadue buyer selezionati dall'Agenzia Ice di Mosca, da 22 città russe e scelti perché acquistano merce italiana e hanno negozi di livello medioalto e alto. Nove di loro hanno introdotto 42 marchi nuovi in Italia, quindi siamo contenti di questo e il tutto non poteva non concludersi con una bella festa, in quell'atmosfera di cordialità ed amicizia che i rapporti italo russi hanno sempre".