Parigi (askanews) - Gli agenti della divisione anti frode della polizia francese hanno effettuato una serie di perquisizioni in alcuni impianti produttivi della Renault. Secondo le prime informazioni, l'ipotesi investigativa è che alcuni motori diesel Renault sarebbero equipaggiati con un software che consente di eludere i controlli sulle emissioni.La casa d'auto francese ha confermato di aver subito degli accertamenti presso i suoi stabilimenti ma al tempo stesso ha puntualizzato che i suoi veicoli non presentano meccanismi di alterazione dei gas di scarico. In Borsa il titolo del gruppo automobilistico è andato a picco per il timore che vi fosse un allargamento dello scandalo che lo scorso settembre era esploso su Volkswagen.Con un comunicato Renault afferma che gli accertamenti in sede si inquadrano nelle analisi richieste dal ministero dell'Ambiente della Francia a seguito della vicenda Vw, aggiungendo a sua volta che le recenti analisi richieste dal ministero francese, non hanno evidenziato alcuna alterazione sulle emissioni dei suoi veicoli.(Immagini Afp)