Genova (askanews) - Con l'annuncio della partecipazione di un rappresentante del governo alla riunione del 4 febbraio a Roma, si è conclusa la protesta dei lavoratori dell'Ilva di Genova che per tre giorni ha paralizzato la città con cortei e blocchi stradali. Gli operai dello stabilimento di Cornigliano da lunedì 25 gennaio occupano la fabbrica per protestare contro la messa in discussione dell'accordo di programma del 2005.Il corteo, a cui partecipavano anche delegazioni di lavoratori di altre fabbriche del capoluogo ligure, è stato bloccato per due ore lungo il percorso da un ingente schieramento di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa. I manifestanti sono stati salutati da molti cittadini genovesi con applausi e striscioni alle finestre nonostante i disagi patiti in questi giorni.La tensione si è poi sciolta davanti al palazzo del governo dove una delegazione di sindacalisti è stata ricevuta dal prefetto, Fiamma Spena ed ha chiesto e ottenuto la partecipazione del sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari, al collegio di vigilanza sull'accordo di programma. Il sottosegretario della Fiom Cgil di Genova Bruno Manganaro: "Al sottosegretario chiederemo se l'accordo è ancora valido. Si può anche trattare, ma a bocce ferme: ci vuole un nuovo accordo condiviso da tutti e che abbia al centro la difesa dell'occupazione e del reddito", ha concluso.