Rimini, (askanews) - Viviamo una rivoluzione tecnologica senza precedenti che sta trasformando profondamente comportamenti di consumo, modelli di business, lo stesso nostro modo di pensare e di agire. In questo contesto gli approcci tradizionali sono inefficaci. L'amministratore delegato di Wind, Maximo Ibarra, ne ha parlato alla 36esima edizione del Meeting di Rimini dove è intervenuto al dibattito "Talenti e capitale umano". Perché la tecnologia, spiega, "non solo sta crescendo in modo esponenziale ma anche convergente con tutti i vari rami della tecnologia, la medicina, le neuroscienze, la biotecologia. Questo pone domande su quale può essere il ruolo non solo delle aziende ma anche della scuola e dell'università nel formare le persone di domani ora che il cambiamento è molto veloce, i modelli di business stanno tutti cambiando".E il primo terreno sul quale investire- ha spiegato l'ad - è quello della scuola e della formazione. È qui, conclude Ibarra, che dobbiamo subito colmare il gap con le altre economie avanzate. Per stimolare anche creatività e intelligenza emotiva: "La scuola italiana negli ultimi tempi non ha fatto quello che avrebbe potuto fare. Spazio per crescere ce n'è. Bisogna partire subito e muoversi dalle elementari".