Londra (askanews) - Il crollo del petrolio, la frenata della Cina, la stretta della Federal Reserve. Tutti fattori che influenzano l'economia mondiale secondo il Fondo monetario internazionale che infatti ha tagliato le previsioni di crescita nella revisione del World Economic Outlook di ottobre.L'istituto diretto da Christine Lagarde indica che la crescita globale sarà del 3,4% quest'anno e del 3,6% il prossimo, in entrambi i casi con una riduzione dello 0,2% rispetto a tre mesi fa.Gli economisti del Fondo hanno ritoccato al ribasso le previsioni per gli Stati Uniti e per i Paesi emergenti nel loro complesso, mentre restano invariate le stime per l'area dell'euro e per l'Italia, che quest'anno crescerà dell'1,3% per poi assestarsi al +1,2% nel 2017.Il Fondo monetario internazionale haconsistentemente rivisto al ribasso le sue previsionisull'andamento del prezzo del petrolio: ora sul 2016 si attendeun pesante meno 17,6 per cento rispetto alla media del 2015. Altro elemento di rischio è l'inizio del rialzo dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve negli Stati Uniti. Poi c'è l'incognita cinese: "Dobbiamo tenere in conto le ripercussioni di ciò che sta accadendo alla Cina, che è la più grande economia emergente - ha spiegato Gian maria Milesi Ferretto, del Fmi - Bisogna guardare con attenzione anche a situazioni economiche difficili come quelle di Brasile e Russia", ha concluso.