Roma, (askanews) - Il settore agricolo italiano guarda al futuro con fiducia, pronto a investire ed a raccogliere il testimone di Expo in termini di innovazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo, anche sociale.Indicatori positivi confermati in primis dall'outlook della ultracentenaria Fieragricola di Veronafiere, la cui edizione 2016, con 1000 aziende nazionali ed internazionali (e fattore importante la partecipazione di una zootecnia che tenta anch'essa il rilancio) è stata presentata al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Elementi di fiducia che devono essere adesso raccolti e sostenuti. Il viceministro Andrea Olivero: "Siamo in un momento positivo perchè Expo ha dato centralitàn all'agroalimentare italiano e oggi per noi è importante che questo ottimismo che cogliamo tra gli operatori venga supportato. Da un lato da un grande investimento in ricerca e innovazione che sempre più deve contraddistinguere la nostra agricoltura. E dall'altro una possibilità vera di accesso al credito e di semplificazione, che oggi rappresenta un corso laddove non viene fatta dalle amministrazioni in maniera accurata".Parola d'ordine è futuro, con le chiavi di lettura sul campo di una fiera agricola dai numeri sempre più record e punto di riferimento in Europa che vengono indicate da Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: "Innovazione, quindi anche i droni che avranno un'area dedicata per dimostrare come possono essere usati in ambito agricolo sempre più in maniera professionale e poi internazionalizzazione, grande incoming ma anche attenzione a portare Fieragricola sui nuovi Paesi in cui si sviluppa l'agricoltura, grande attenzione all'Africa ed anche all'Iran che torna sull'area del commercio internazionale".