Roma, 14 gen. (askanews) - "Era un atto dovuto". Maria Spilabotte, vicepresidente della Commissione Lavoro del Senato, commenta così a margine del forum "Il futuro previdenziale degli esperti contabili" a Roma, organizzato dalla Cassa dei ragionieri, l'ammissione degli esperti contabili nella Cassa di previdenza dei ragionieri."In origine si trattava di un emendamento che era stato presentato durante i lavori del Jobs act, poiché uno di quei decreti attuativi non è stato possibile toccarlo, il governo si era impegnato ad approvare un ordine del giorno, di cui io ero prima firmataria - ha spiegato Spilabotte - diciamo che quello che è stato il documento che ha smosso un po' le acque e ha fatto in modo che gli uffici tecnici potessero avere l'avallo politico da parte del governo a impegnarsi per risolvere questa annosa questione"."Era un atto dovuto, finalmente anche gli esperti contabili hanno una casa e una cassa, è giusto che avessero una sicurezza previdenziale in un momento in cui c'è insicurezza sotto tanti punti di vista, questa era una sicurezza che il governo doveva assolutamente dare".