Roma, (askanews) - Si è detto ottimista sull'andamento dell'economia europea Mario Draghi, parlando dal World Economic Forum di Davos, nonostante i risultati siano meno rosei di quelli sperati.Il presidente della Bce ha ricordato che ci sono segnali evidenti di ripresa, ma ci sono anche altri strumenti di intervento che si possono attuare sull'economia per favorire una risalita dei prezzi e, soprattutto, c'è la volontà e la capacità del Consiglio direttivo di usarli. Già a marzo, ha annunciato, verranno riesaminate le misure di stimolo, potenziate un mese e mezzo fa.E sulla banche ha rassicurato: a quelle europee e italiane la vigilanza non farà richieste di nuovi accantonamenti né di raccolta di nuovo capitale, e comunque hanno "alte garanzie".Un quadro che valuta quindi positivo, ma con cautela."Credo sia troppo presto per parlare di un cambiamento, è vero ci sono stati dei movimenti nei mercati, è cresciuta la predisposizione al rischio, ma le prospettive non sono ancora cambiate del tutto. Come avevamo previsto la ripresa va avanti, è modesta, ma procede regolarmente, è una ripresa guidata dai consumi".Draghi è intervenuto anche sulla questione migranti e l'emergenza rifugiati: una sfida ma anche un'opportunità per l'Europa."Sono molto fiducioso che si trovi un accordo ragionevole. Sono convinto che alla fine l'inevitabilità del fenomeno farà capireche non c'è altra scelta se non quella di cooperare, con idee, coraggio, determinazione, senza paura. Non cooperare significa ignorare il cambiamento e ignorarlo non risolverà il problema".