Roma, (askanews) - Tornano segni di vivacità nel settore immobiliare. Le compravendite sono aumentate del 7% nel 2015 e i tempi medi di vendita sono scesi da 9 a 7 mesi. Ma la casa non è ancora tornata ad essere un investimento redditizio. I prezzi sono scesi di un altro 2,5% e gli affitti, appesantiti dalle tasse, rendono molto poco.Se ne è parlato in un convengo della Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari. Gli operatori accolgono con favore le novità della legge di stabilità a parire dall'eliminazione della Tasi sulla prima casa.Ma, come spiega il presidente della Fiap, Paolo Righi, "Bisogna abbassare la pressione fiscale complessiva. Si pensi che un proprietario di casa ricevendo l affitto, quando viene pagato, inizia a guadagnare il 14 ottobre di ogni anno, quindi ha solo un mese e mezzo di guadagno sull'affitto".Per il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani, restano problemi di redditività anche sul fronte delle vendite: "Come numero di compravendite si sta ricrescendo bisogna vedere cosa succederà a livello di prezzi, lì la situazione è un po più difficile e un po' più stabile".Nel corso del convegno il senatore Vincenzo Gibiino ha presentato il nuovo osservatorio parlamentare sul settore di cui è presidente. L'obiettivo "non è solo quello di mettere insieme un po tutti i parlamentari delle varie strazioni politiche ma abbiamo messo dentro anche le associazioni di categoria, che vuol dire avere reali dati e reale presenza sul territorio e diventare organismo propositivo verso il Parlamento e verso il governo".