Pechino (askanews) - La Borsa di Shanghai ha chiuso la seduta con un rialzo dell'1,23% dopo la drammatica flessione di ieri che aveva fatto registrare un crollo del 6,15%. La seduta è stata caratterizzata da una forte volatilità. Durante il listino stava perdendo quasi il 3%, poi il recupero grazie al sostegno della Banca centrale cinese che ha immesso nuova liquidità dopo i 120 miliardi di yuan forniti ieri al mercato monetario. In particolare, le autorità valutarie cinesi avrebbero utilizzato lo strumento del prestito a medio termine per allentare le tensioni di liquidità fornendo denaro con scadenze intorno a sei mesi.La recente svalutazione dello yuan sul dollaro incoraggia l'uscita dei capitali dalla Cina anche sula prospettiva di un graduale aumento dei tassi di interesse statunitensi. Per questo molti operatori del mercato interbancario cinese si attendono una riduzione del coefficiente di riserva obbligatoria, in modo che la liquidità generata dalla manovra possa in parte compensare i deflussi di capitali.(Immagini Afp)