Rho (askanews) - L'Expo come momento per aprirsi al mondo e valorizzare ancora di più le eccellenze italiane. Giulio Filippo Bolaffi, amministratore delegato dell'azienda che porta il suo nome ed è punto di riferimento per il collezionismo, ha visitato l'Esposizione universale milanese con lo spirito di "un giro del mondo a un'ora e mezzo da Torino" che è anche una grande vetrina per il Made in Italy."I prodotti italiani - ci ha detto - a volte sono provinciali, a volta abbiamo anche delle eccellenze che si nascondono e l'Expo, nel settore specifico del food, ma questo discorso può essere allargato a qualunque altra azienda italiana, come per esempio la Bolaffi, deve avere coraggio, andare in giro e farsi vedere".Per festeggiare i 125 anni di Bolaffi, l'azienda torinese ha voluto anche portare i dipendenti a visitare l'Expo. "Portare qui i dipendenti - ha aggiunto l'ad - vuol dire fargli vedere un momento importante per il nostro Paese, che dura già da qualche mese, ma tra poco sarà finito e tante persone avranno il rimpianto di non averlo visto o di non esserci stati abbastanza, e non volevo che nessuno dei miei potesse dire questo".E per Bolaffi, che si occupa anche delle aste di vini rari e pregiati, l'Expo può pure essere l'occasione per iniziare una nuova collezione. "Collegandomi proprio alla fisicità dell'Expo - ha concluso Giulio Filippo Bolaffi - abbiamo altre esperienze di eventi che, una volta smantellati, penso a dei concerti ad altre esposizioni universali, sono state fatte delle piccole aste con dei mattoncini di quello che erano gli eventi nella totalità".