Roma (TMNews) - Checco Zalone torna al cinema con "Sole a catinelle" e prova a far ridere con e della crisi. Questa volta il suo personaggio è un uomo goffo, un po' cialtrone e senza un soldo, che sogna lusso e benessere, e riesce a far vivere a suo figlio una vacanza da sogno, tra yacht e campi da golf. Mentre il suo datore di lavoro e la finanziaria a cui ha chiesto un prestito lo inseguono. Checco Zalone: "Muovere dalla crisi per cercare di far ridere è difficile: ci siamo andati leggeri, è chiaro che è un film.. Ci piaceva che quest'uomo non lo avvertisse proprio, fosse totalmente refrattario alla crisi e mo vediamo che dice la gente". Zalone e il regista Gennaro Nunziante sono partiti da un'idea chiara sul personaggio, cercando di parlare anche dell'Italia di oggi, tra aziende che chiudono e azzardi finanziari, manie new age e aspirazioni fallite. "L'idea da cui siamo partiti è quello di interpretare un uomo che è il prodotto di 20 anni di Berlusconismo però senza puntare il dito contro, senza condannarlo, uno che gli vuoi bene, però è stupidino, uno che c'ha creduto. Ora, per Zalone, la sfida è eguagliare i record d'incassi dei film precedenti. "E mo so problemi seri, perché qualsiasi cifra faccio grideranno al flop, però... Sarebbe bello se si fanno un po' di soldi, così le sale restano aperte e magari quelli che li sanno fare meglio i film possono continuare a farli".