Roma, (TMNews) - Le più belle immagini di fotogiornalismo premiate da World Press Photo arrivano al Museo in Trastevere di Roma fino al 26 maggio. La foto dell'anno è dello svedese Paul Hanses, e mostra degli uomini in una strada di Gaza che trasportano i corpi di due bambini uccisi da un missile israeliano. Sono molte le immagini di guerra e di disperazione scattate in Siria e nei territori palestinesi, ma non mancano foto di quotidiana violenza in Honduras ed El Salvador, o di degrado tra Nairobi, le favelas brasiliane, la periferia di Nuova Delhi. Tra i fotografi premiati c'è l'italiano Fabio Bucciarelli, che ha vinto il secondo premio per la categoria Spot News-Reportage con un lavoro sulla guerra in Siria, in particolare ad Aleppo. "Quello che vuole cercare di spiegare è la vita sotto la guerra, nei diversi aspetti di un conflitto, dalla frontline ai feriti, al dolore alla morte, alla sopravvivenza ai profughi". "In un conflitto sono molte le cose che ti scioccano, il dolore, la gente che deve ricominciare la sua quotidianità sotto le bombe, e soprattutto la diversità dei mezzi, fra l'esercito regolare e gli antigovernativi".Bucciarelli, 33 anni, ha lavorato come free lance, per quotidiani italiani e per France Presse. Il suo sogno ora è di andare a testimoniare il conflitto a Damasco."La soddisfazione è enorme, sono contento di un riconoscimento del genere ma la cosa più importante è che la Siria, che è stata dimenticata negli ultimi mesi dai media internazionali, ritorni sotto la luce dei riflettori".