Taormina (TMNews) - Il premio Strega non ti cambia la vita, almeno se ti chiami Walter Siti e sei, al di là dei riconoscimenti letterari, sul cui valore si potrebbe discutere per mesi, il più autorevole candidato al titolo di "grande romanziere italiano". L'autore di "Resistere non serve a niente" a Taormina ha inaugurato il Taobuk festival."Siccome dovevo scrivere un libro che avevo quasi finito - ci ha raccontato Siti - quando è arrivata la vittoria allo Strega, ho cercato di limitare al minimo le andate in giro, perché volevo finire, devo consegnarlo entro la fine di ottobre, non ho molto tempo, per cui ho continuato a fare la vita che facevo prima, cercando di difendere con le unghie e con i denti uno spazio mio di concentrazione".Concentrazione che spesso nei festival letterari è difficile da trovare, ma per Walter Siti questi eventi possono aiutare ad avvicinare alla lettura. E per lo scrittore modenese la lettura nel nostro Paese può contare su nuove tipologie di fruizione."Adesso i ragazzi mi sembra che leggono moltissimo con il fatto dei social network. Si diceva che l'immagine ha sostituito la parola e invece adesso con i social la parola è tornata assolutamente in primo piano".Quando un grande scrittore parla con questa serenità delle nuove tecnologie, forse vuol dire che qualcosa sta cambiando. Anche nel mondo delle lettere italiane.