Torino (askanews) - E' rimasto sorpreso quando ad accoglierlo al Torino Film Festival ha trovato una lunga coda, "di pubblico vero, non quello dell'inaugurazione ufficiale" ha detto. E' Volcker Schlondorff, uno dei grandi del cinema tedesco, Oscar e Palma d'Oro per "Il tamburo di latta" nel 1979. E' toccato al suo "Diplomacy - una notte per salvare Parigi", dare il LA, prima della cerimonia ufficiale, al festival.Il film, nelle sale italiane da venerdì, narra un episodio vero della seconda guerra mondiale, quando nell'agosto del 1944 gli alleati entrarono a Parigi. Il governatore tedesco di Parigi, si prepara a eseguire gli ordini di Hitler: far saltare la città. Ponti e monumenti sono gia' stati minati, ma la capitale francese si salvera', grazie alla diplomazia messa in campo dal console svedese Raoul Nordling, interpretato da Andre' Dussolier. Un thriller ad alta tensione, che fa riflettere anche su quanto oggi manchi una diplomazia con la D maiuscola, ha fatto notare il regista."Anche in queste situazioni estreme conta la volontà individuale, il libero arbitrio: si può ascoltare anche la coscienza più che gli ordini che arrivano dall'alto", ha detto. "Oggi che si parli di crisi Ucraina o di Siria non puo' essere lasciato tutto alla soluzione militare. I militari vanno bene solo per iniziare le guerre ma mai per finirle". Per uscire dai conflitti, ha concluso il regista, ci vogliono i diplomatici. Come da tradizione al festival di Torino anche Schlondorff ha autografato il proiettore della sala del Museo del Cinema.