Milano (askanews) - Vent'anni dopo e con una prospettiva che abbraccia tutta la città. Torna a Milano, per la prima volta nel nuovo secolo, l'Esposizione Internazionale della Triennale, giunta alla XXI edizione, che andrà in scena, intorno al tema del "Design After Design", dal 2 aprile al 12 settembre 2016. Un evento molteplice che, partendo dall'idea di progettazione, vedrà 20 mostre, convegni, esposizioni nazionali, festival, concerti e workshop. Alla presentazione del vastissimo programma è intervenuto anche il segretario generale del Bureau International des Expositions, Vicente Loscertales."Vent'anni dopo l'ultima Triennale - ha detto il numero uno del Bie dal palco - non potevamo essere contenti di una nuova Triennale monografica. E' il momento non solo di un inventario, ma anche di una visione del futuro. E questa nuova Triennale è una amplissima visione di quanto è accaduto negli ultimi vent'anni e di quali sono le prospettive del futuro".Prospettive che verranno raccontate, nall'arco di oltre cinque mesi di eventi, non solo nello storico palazzo di Giovanni Muzio, ma in tutta Milano, come ci ha spiegato il presidente della Triennale e padrone di casa Claudio De Albertis. "Ci siamo posti il tema di questa città - ha detto - e quindi a differenza di quello che era avvenuto in tutte le altre edizioni, abbiamo deciso che questa Triennale Internazionale l'avremmo fatta sparsa per la città. Oggi sono dodici i luoghi, può darsi che se ne possano aggiungere ancora, perché abbiamo avuto adesioni di Paesi anche al di là delle nostre aspettative".Oltre alla Triennale di viale Alemagna e al suo Museo del Design si terranno mostre e appuntamenti nello spazio BASE di via Bergognone, all'HangarBicocca di Pirelli, alla Fabbrica del Vapore, nelle università Iulm e Politecnico, al Mudec, al Museo Diocesano, al Museo nazionale della Scienza e della Tecnica, al Palazzo della Permanente, alla Villa Reale di Monza e anche nell'area Expo di Rho-Pero, dove la XXI Triennale riaprirà gli spazi lungo il Cardo."La città è viva e vivace - ha aggiunto De Albertis - sono assolutamente convinto che Milano saprà essere ancora al centro dell'attenzione del mondo".Un'attenzione che il Comune di Milano vuole aumentare ulteriormente con un nuovo progetto sul modello di Expoincittà, annunciato dal palco della presentazione dall'assessore alla Cultura meneghino Filippo Del Corno, che poi ha parlato del rapporto tra la XXI Triennale e la città. "Io credo - ci ha spiegato - che questa Triennale prosegua innanzitutto l'esperienza delle Triennali, una manifestazione importantissima che ha fatto la storia di Milano nel 900 e che ora nel nuovo secolo e nel nuovo millennio riprende questa tradizione di apertura internazionale, di grande laboratorio di idee, confermando la vocazione di Milano quale grande capitale internazionale del pensiero creativo".Una capitale che, pochi mesi dopo la conclusione di Expo, ha un'altra grande occasione per confermare la sempre più forte apertura al mondo, nel solco però di una specificità milanese e italiana che resta la cifra profonda anche della XXI Triennale Internazionale.