Milano (askanews) - Il Vinicio Capossela viandante, il narratore delle tradizioni popolari e della musica nostrane. Un film e un album per raccontare ancora il suo mondo fatto di canzoni, storia, cultura e mito. L'artista emiliano d'adozione ma con radici in Irpinia, festeggia i venticinque anni di carriera con un esclusivo viaggio cinematografico, il film "Vinicio Capossela - nel Paese dei coppoloni", ispirato al suo quasi omonimo romanzo. E in marzo arriva un nuovo album di inediti, "Le canzoni della Cupa" che sono anche la colonna sonora di questo nuovo lavoro che Capossela ha definito la sua "Heimat"."Heimat è femminile e materno. Un sentimento in cui ci si sente a casa - ha spiegato - Ma una casa da cui si è separati, quindi perduta. Questo concetto da spaziale si sposta sul piano temporale. Dunque, è una specie di paesaggio una specie di paesaggio del mondo perduto dell'infanzia.La mia heimat non riguarda soltanto la mia infanzia, ma quella del mondo, l'infanzia che albera nel mito e dunque nel racconto meraviglioso".Il film è un viaggio nei piccoli Paesi dell'Irpinia che hanno dato i natali ai suoi genitori. Un viaggio attraverso paesaggi sospesi tra il presente, fatto di pale eoliche e ferrovie ormai arrugginite, e il passato di vecchie mietitrice abbandonate e di tradizioni musicali che sopravvivono ancora oggi. Il tutto però è raccontato con la volontà di rendere la storia di queste piccole realtà universale e attuale attraverso il ricorso al mito. Il film sarà distribuito nei cinema esclusivamente il 19 e il 20 gennaio da Nexus. L'album uscirà in marzo.UPS un altro po' di musica