Phnon Penn (TMNews) - Uno dei siti archeologici più famosi del mondo, Angkor Wat in Cambogia, passato al setaccio per permettere a chiunque abbia una connessione Internet di visitarlo, anche se solo in modo virtuale. L'ha fatto Google con le telecamere di Street View, 15 in tutto per schedare l'intero sito, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, con milioni di foto ad alta definizione, una scattata ogni due secondi e mezzo:"E' un luogo talmente iconico, definito l'ottava meraviglia del mondo, e regala sensazioni straordinarie: esplorando ogni angolo e anfratto si scopre un'opera d'arte" spiega Manik Gupta, project manager di Google maps. Il progetto di Angkor è il più grande mai realizzato dal colosso di Mountain View, che ha monitorato altri siti storici come il Taj Mahal: più di 90mila vedute a 360 gradi dei templi."Penso che per questa gente sia contenta di condividere le proprie tradizioni e la propria cultura. Per il mondo si tratta di scoprire un Paese e le sue bellezze" dice il direttore del Cambodian Living Arts, Phloeun Prim. Qualcuno però avanza dei dubbi: si teme che digitalizzare musei e siti storici dissuada i visitatori reali. Google risponde con i numeri: sui siti mappati i visitatori anzichè calare, sono aumentati, dicono da Mountain View. Teoria che sembra confermata da una turista olandese ad Angkor."Non sarei mai andata su Street View prima di venire qui - dice - volevo venire e vedere di persona. Per me è più interessante, al massimo su Internet guarderò dopo".(immagini Afp)