Roma, (askanews) - Già come Camilla, l'insegnante protagonista della serie tv di successo "Provaci ancora prof.", è sempre alle prese con i ragazzi e i loro problemi. Al cinema stavolta è una mamma separata e moderna, ma che non riesce ad accettare di avere un figlio gay. Ha scelto di parlare di omosessualità, Veronica Pivetti, per il suo debutto alla regia con "Né Giulietta, né Romeo", dal 19 novembre nelle sale, in cui recita con Corrado Invernizzi, nei panni dell'ex marito.Da tempo, ci ha detto Veronica Pivetti, desiderava passare alla regia, aveva sotto mano questo copione scritto per lei come attrice, ma non trovava il regista. Allora si è detta:"Perché non provi a fare un azzardo spaventoso, provaci, anche perché si avvicinavano i 50 anni, che adesso ho, e ho pensato che potevo realizzare il mio primo film".Anche se ci confessa che non è stato affatto facile.Nel film la coppia di genitori è sconvolta dalla rivelazione del figlio, che per reazione fugge con gli amici per andare a vedere il concerto del suo cantante idolo e icona gay. Facendogli poi aprire gli occhi. Omofobia e omosessualità, con i toni, però della commedia."C'è una tale selva di pregiudizi nei confronti dell'omosessualità che non è stato facile far digerire di voler fare un film sul tema, secondo me è scandaloso che sia difficile farlo e che faccia ancora scalpore, però siamo in un paese omofobo".Pivetti voleva anche lanciare un messaggio alle famiglie e ha ricevuto il patrocinio di Amnesty International Italia per un film sui diritti umani."E' una realtà diffusissima. Genitori che non comprendono o peggio che rifiutano una realtà del genere nei confronti dei loro figli sono tragicamente all'ordine del giorno".