Roma, (askanews) - Giovanni Veronesi, presidente di giuria alla 12esima edizione del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, ironizza sul suo ruolo di giurato dopo esserlo stato anche al festival di Sanremo."Danno un sacco di soldi ai giurati, io poi sono presidente, mi hanno dato una caterva di soldi per farlo, non potevo rifiutare, sono venale, avido di denaro". "Quest'anno è andata così, faccio il giurato, non lo so l'anno prossimo torno a fare il cinema, quest'anno faccio radio e il giurato".Veronesi infatti, regista di film come i tre "Manuale d'amore", oltre a fare il giurato si sta divertendo con l'esperienza radiofonica su Radiodue ma pensa al suo ritorno al cinema, anche se non si sbottona:"Sto scrivendo due film, poi faccio testa o croce con la monetina, quello che viene lo faccio". "A ottobre penso che partirò con uno dei due progetti".Per Veronesi la commedia italiana non è in una fase positiva."Va malino, è un po' ferita, va curata, negli ultimi 20 anni c'è stato sempre un equivoco tra commedia e film comico, per cui la gente pensa che le commedie siano film comici e bisogna ridere per forza, la commedia è la tragedia della vita che a volte fa ridere, altre no, quindi la commedia è quella che facevano Moicelli, Risi, Scola, invece oggi si equivoca, se non c'è un comico e non si ride, non si crede sia commedia".