Una commedia con uno scontro generazionale tra un padre fragile e in crisi e dei figli che trovano la propria strada solo fuori dall'Italia: è "Sotto una buona stella", il nuovo film di Carlo Verdone, con Paola Cortellesi nel ruolo della vicina di casa single, con un lavoro faticoso, anch'essa spaesata."Sono personaggi erranti in qualche modo, in un mondo senza riferimenti.E' un film sull'abbraccio affettuoso, sulla ricerca della solidarietà", spiega Verdone.Lo sfondo è un Paese confuso, con giovani in fuga e genitori che perdono il lavoro e devono riniziare da zero, dove sembra non ci sia niente da ridere."Qua vedi se il regista è bravo o meno: io prendo degli argomenti seri e li inserisco all'interno di una commedia. Se riesco a mantenere un bell'equilibrio, quindi riesco a far divertire il pubblico, però riesco anche a metterci dentro delle cose di sostanza, allora vuol dire che la commedia c'è".L'Italia di oggi per Verdone e Cortellesi avrebbe tante potenzialità, ma sembra aver perso la propria direzione."Questo Paese potenzialmente potrebbe averla una buona stella, però fa il possibile per offuscarla: è un continuo. Credo che con il nostro voto forse potremmmo cambiare qualcosa, non lo so. Bisogna mettere paura", dice Verdone.Secondo Cortellesi, "forse una generazione intera che va fuori a pensarla diversamente tornerà, portando un nuovo modo di pensare e nuovi esempi da dare alle generazioni future".