Milano (askanews) - La galleria d'arte contemporanea Giò Marconi di Milano cambia sede e inaugura un nuovo spazio in via Tadino 20, a poca distanza dalla precedente location. E per festeggiare anche i 25 anni dell'attività presenta la mostra collettiva "Yes We're Open", che lo stesso gallerista ci presenta così. "Yes We're Open è per dire che sono scomparso un po' di mesi, ma insomma ci sono, ho cambiato solo spazio. Potrebbe essere come un mio ritratto questa mostra".In mostra, nella nuova grande sala, i lavori di 27 artisti italiani e internazionali, da Franz Ackermann a Simon Fujiwara. E per la vernice è andata in scena una performance musicale dell'artista svedese trapiantato a Berlino Hans Berg. "Dopo tanti anni - ha aggiunto Giò Marconi - è bello cambiare spazio per dare agli artisti un'opportunità di avere una nuova architettura dove relazionarsi. Ho trovato molto entusiasmo da parte degli artisti, con i quali ho cominciato a lavorare tanti anni fa, coi i quali continuo e anche per i nuovi penso che sarà una bella cosa".---L'idea di Giò Marconi è anche quella di cambiare la fruizione della galleria d'arte, trasformando lo spazio espositivo anche in qualcosa che sappia dialogare con il pubblico e la città. "Quello che abbiamo fatto - ha aggiunto Marconi - con gli architetti Kuehn e Malvezzi è trovare anche un luogo dove la gente può rimanere in galleria, che sono delle gradinate dove ci si può intrattenere prima di vedere la mostra o dopo la mostra. Insomma, sono soddisfatto".La mostra "Yes We're Open" rimarrà aperta nello spazio milanese fino al 18 aprile.