Roma, (askanews) - Il direttore della Mostra del cinema di Venezia Alberto Barbera lo aveva ripetuto più volte negli ultimi giorni: il futuro del cinema è il Sudamerica. E così è andata. Il Leone d'oro della 72esima edizione per il miglior film è andato al venezuelano Lorenzo Vigas con "Desde allà", opera d'esordio in cui racconta la solitudine di un uomo a Caracas, toccando temi come omosessualità e pedofilia.Il regista, emozionato e stupito del premio ha detto: "Non ho fatto questo film perché piacesse a tutti, ma perché la gente parlasse dei problemi che abbiamo in Venezuela. Sociali, economici, politici, problemi che condividiamo con il resto dell'America Latina".Anche il Leone d'argento per la regia è andato all'America Latina, all'argentino Pablo Trapero per "El Clan". E in molti hanno visto la mano del presidente di giuria, il messicano Alfonso Cuaron, dietro la scelta dei vincitori.L'Italia, con ben 4 film in concorso, si è dovuta accontentare della Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile a Valeria Golino protagonista del film di Giuseppe Gaudino "Per Amor Vostro". Coppa Volpi maschile al francesce Fabrice Luchini per "L'Hermine" di Christian Vincent, che si è aggiudicato anche il premio per la sceneggiatura. Tra gli altri premi, "Anomalisa", film d'animazione di Charlie Kaufman e Duke Johnson ha vinto il Gran Premio della Giuria, mentre il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente è andato al giovanissimo Abraham Attah per il drammatico "Beasts of no nation" di Cary Fukunaga, storia di bambini soldato.