Roma, (askanews) - Non solo star, glamour e anteprime. La Mostra del cinema di Venezia rende omaggio anche ai grandi maestri. E nel centenario della nascita di Mario Monicelli, la Cineteca Nazionale porta al festival in prima mondiale, nella sezione "Venezia Classici", il restauro di "Vogliamo i colonnelli", uno dei suoi film meno conosciuti.Uscito nel '73, invitato in concorso al Festival di Cannes ma "oscurato" da "La grande abbuffata", è uno dei titoli spesso dimenticati della vasta filmografia monicelliana. Ispirato a fatti dell'epoca come il "Piano Solo" del generale De Lorenzo, il "golpe Borghese" e la dittatura militare in Grecia, racconta, come spiega il sottotitolo, la "cronaca di un colpo di Stato" guidato dall'onorevole Giuseppe Tritoni della Grande Destra, interpretato da Ugo Tognazzi, con la complicità di una "armata Brancaleone" di militari in servizio e in pensione.Più che una commedia all'italiana, una "farsa alla Keaton", come la definì lo stesso Monicelli in un'intervista. Il film, disse il regista scomparso cinque anni fa, "dovrebbe essere dato nelle scuole di cinema, perché chi vuol fare il regista deve imparare innanzitutto la farsa".Farsa sì, ma anche fantapolitica, notò ancora Monicelli all'epoca: attraverso la storia di un gruppo di militari trucibaldi, intendo mettere in guardia i cittadini contro l'inganno in cui potrebbero cadere.